Metodica Luigi

Diagnosi energetica a qualunque distanza

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Questa è una schematizzazione concettuale di come ho concepito la mia capacità di osservare /esaminare lo stato energetico di una persona utilizzando la mia capacità di percepire le energie sottili (il Prana).

Ho pensato di dare il nome Luigi a questo metodo personale di osservazione perché credo che sia stato pensato per la prima volta nei termini sopra schematizzati e meglio raccontati qui di seguito.

Ritengo che tutti siamo immersi in una specie di reticolo o matrice di energia che viene tenuta in vibrazione armonica dall’attraversamento dell’Energia Universale (Divina) sotto forma di onde Elettromagnetiche.

Questa energia universale detta anche energia vitale attraversa tutti gli organismi e li mantiene in vita apportando ordine nella materia secondo un processo “sintropico” il quale va a bilanciare il processo “entropico” di produzione di energia densa (ATP, calore, ecc.).

Come schematizzato, il flusso di Prana arriva ai Chakra della persona; qui ogni chakra fa entrare la frazione di energia vitale risonante con se stesso e con gli organi ad esso collegati. Così la frazione di flusso a frequenza più bassa viene convogliata nel 1° Chakra e le frazioni a frequenza, man mano crescenti, vanno nei chakra superiori, fino al 7° chakra dove viene assorbita la frazione a frequenza più alta.

L’energia vitale una volta entrata come sopra detto va a rivitalizzare gli organi collegati a ciascun Chakra e ad alimentare lo strato di Aura corrispondente (così l’energia entrata nel 1° chakra alimenta il 1° strato del primo e del secondo guscio e così via); i gusci sono due ed ognuno è formato da 7 strati di energia.

Quindi, l’energia in uscita dal corpo energetico e da me rilevata è pari a quella in ingresso meno quella assorbita dagli organi e dagli strati di Aura corrispondenti.

Se l’energia in uscita da un chakra o da un organo ha intensità tale da attraversare tutti i 14 strati di Aura vuol dire che lo stato di salute è buono altrimenti vi può essere una situazione di sofferenza o di malattia.

Durante la visita energetica, agisco nel seguente modo: dopo aver raggiunto uno stato di quiete interiore, focalizzo la mia attenzione sul corpo energetico, o su una parte di esso, (anche a distanza attraverso una foto) formulo la domanda e dopo una frazione di secondo inizio a percepire i relativi segnali uditivi di risposta, si tratta di vibrazioni pulsanti, nel mezzo dei miei orecchi a livello della pineale, che mi permettono di stabilire lo stato di salute e il livello di benessere o di sofferenza della parte esaminata in una scala di valori a base 14 (il numero di strati dell’Aura).

Il numero delle pulsazioni può essere:

  1.  minore di 14;
  2.  almeno 14;
  3.  maggiore di 14.

Nel caso 1. vi è una situazione di sofferenza o di malattia già in corso oppure che si manifesterà nel tempo se perdura la mancanza di energia vitale in quell’area.

Nel caso 2. vi è una situazione energetica minima ottimale che va tenuta sotto osservazione.

Nel caso 3. vi è indubbiamente una situazione di buona salute; vanno comunque verificati i livelli energetici degli altri chakra perché se la differenza è forte sarà necessario effettuare un bilanciamento energetico generale.

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Luigi durante alcune fasi della diagnosi energetica ad un evento tenuto a Roma il 23-nov-2014

Foto n. 1_Evento del 21-12-2014_Roma Piramide Foto n. 2_Evento del 21-12-2014_Roma Piramide

Luigi durante alcune fasi del suo intervento ad un evento tenuto a Roma il 21-dic-2014

 

Verifica di efficacia e programma di trattamento energetico integrato

Dopo aver effettuato la diagnosi energetica, a studio o a distanza, passo al test di verifica di efficacia del trattamento energetico di base, il Pranic Healing. Il test consiste nel trasferire energia vitale per alcuni minuti e poi nel verificare “in chiaro-udienza” la risposta dell’area trattata, se i risultati sono buoni procedo con questa metodica per il trattamento completo.

Qualora invece i risultati non dovessero essere pienamente soddisfacenti suggerisco di integrare il trattamento di base con altre metodiche dopo aver effettuato, per ciascuna di essa, il test di efficacia in chiaroudienza.

A questo punto definisco un piano di trattamento energetico integrato sia per le persone che seguo da vicino e sia per quelle a distanza (anche a grandissima distanza).

Le metodiche integrative sono:

  1. Il trasferimento di energia vitale con le tecniche Reiki (a cura di un Master Reiki, solo a studio);
  2. La liberazione di aree congeste e il riequilibrio psico-fisico con la riflessologia plantare (a cura di una operatrice olistica certificata, solo a studio);
  3. Il trattamento di cromoterapia con apposita lampada della Philips (solo a studio);
  4. L’assunzione di acqua di qualità da me caricata con energia vitale (Prana) durante il trattamento energetico integrato (a studio).
  5. L’individuazione di integratori alimentari per la somministrazione di energie vitali specifiche per le aree carenti o per la depurazione dell’organismo (consigliabili anche a distanza);
  6. La definizione di un programma nutrizionale personalizzato con cibi ad alto contenuto di energie vitali, seguendo i dettami del dott. T. Colin Campbell (a cura di un dietologo professionista, a studio);
  7. Inoltre, è in fase di ideazione la sperimentazione di una metodica innovativa che dovrebbe consentire il trasferimento delle energie sottili risonanti dei medicinali (prescritti da un medico) ad un paziente tramite un operatore olistico (il sottoscritto) che canalizza e orienta il flusso delle predette energie verso le aree in sofferenza (se qualche medico/ricercatore è interessato a questa sperimentazione può contattarmi).

Colgo l’occasione per ricordare, ancora una volta, che tutti i trattamenti energetici descritti su questo sito devono intendersi come un’integrazione e mai come un’alternativa ai trattamenti della medicina classica.

Trattamento energetico di base

Una volta effettuata la diagnosi energetica e definiti gli eventuali trattamenti integrativi, come detto in precedenza, propongo ed eseguo il trattamento energetico di base.

Mi ispiro alla tecniche di uno dei più bravi Pranic Healer del mondo, Master Choa Kok Sui, da me reinterpretate e arricchite con le abilità della chiaroudienza e della radionica:

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Quindi, dopo aver individuato le aree da trattare, eseguo le seguenti operazioni:

  1. Faccio la pulizia delle aree congeste per eliminare le energie malate;
  2. Proietto le energie vitali (il Prana), con la tecnica della pranoterapia o del reiki, verso le aree appena ripulite dei chakra principali e/o dei chakra minori degli organi.
  3. Misuro in chiaroudienza la quantità di energia trasferita e se occorre effettuo ulteriori trasferimenti per raggiungere il livello ottimale da me stabilito, caso per caso.
  4. Equilibro le energie vitali nei chakra principali e secondari e poi riattivo la circolazione interna dell’energia vitale tra i chakra.
  5. Eseguo infine la procedura di stabilizzazione e protezione dell’energia trasferita.

Questa è una schematizzazione della fase di trasferimento di energia vitale a persone che si trovano vicino o a qualunque distanza anche in un altro continente con l’uso di una loro foto:

Scheda per la Diagnosi energetica dei Chakra 

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N.B.: Il valore energetico di ciascun Chakra dovrebbe essere almeno 14 (gli strati dell’aura).

Scheda della Diagnosi energetica degli Organi

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