Sistema Uomo

L’Uomo, come altri esseri viventi, è un sistema omeostatico non isolabile dall’ambiente in cui vive, con esso scambia materia, energia e informazioni.

Un sistema che provvede al mantenimento delle condizioni fisiologiche di sopravvivenza e possibilmente di benessere psico-fisico per tutto l’arco della sua vita.

E’ un sistema dinamico all’interno del quale avviene una miriade di trasformazioni chimico-fisiche e che con l’esterno scambia altre entità che andremo a vedere dopo aver espresso qualche altro concetto riguardo alla realtà che ci circonda: quella tangibile (la materia e le energie dense) e quella intangibile (il Prana, le energie sottili e le informazioni).

La realtà tangibile è quella percepibile dai nostri sensi e/o rilevabile e misurabile con gli strumenti scientifici ed è costituita dalla materia e dalle energie dense, per questa realtà valgono i modelli scientifici e le leggi della fisica. In particolare, le leggi della termodinamica e della relatività: i processi spontanei avvengono con aumento di entropia, incremento del disordine (processi entropici) e la velocità massima di un’onda elettromagnetica è quella della luce.

La realtà intangibile è quella non percepibile dai nostri sensi e nemmeno con strumenti scientifici, essa è costituita da energie a frequenze alte e altissime, con una bassa componente corpuscolare che tende a zero verso le frequenze altissime alle quali abbiamo solo Energia Pura. In questa realtà non valgono i modelli scientifici noti e in particolare le leggi della termodinamica e della relatività; infatti, sembra che queste energie sottili inducano la riorganizzazione della materia (dal caos verso l’ordine) attraverso i processi sintropici. Inoltre sembra logico pensare che una parte delle infinite onde di energia sottile possa raggomitolarsi su se stessa e formare per ciascuna onda un gomitolo energetico, una sfera di energia. Infinite onde a forma di gomitolo riempiono completamente lo spazio tridimensionale e creano il continuum per cui le onde di energia sottile possono viaggiare a velocità praticamente infinita (questo vuol dire che una piccola perturbazione in qualunque punto dello spazio si propaga istantaneamente in tutto l’Universo).

Possiamo allora dire che Tutta la realtà che ci circonda è Energia, in altre parole onde elettromagnetiche con le due componenti, una ondulatoria e l’altra corpuscolare (vedi il principio d’indeterminazione di Heisenberg).

Possiamo rappresentare queste due componenti dell’onda con due barre allineate e parallele, vedi lo schema seguente, nel quale è rappresentato in giallo la componente ondulatoria e in marrone la componente corpuscolare. All’estremo sinistro della barra gialla abbiamo solo la componente ondulatoria (Energia pura) ad altissima frequenza, mentre all’estremo destro questa componente è nulla. All’estremo sinistro della barra marrone è nulla la componente corpuscolare e poi gradualmente incomincia a crescere e all’estremo destro è solo componente corpuscolare al massimo di addensamento cui corrisponde il corpo nero.

Nei tratti intermedi da sinistra verso destra abbiamo: le energie sottili che hanno una componente finissima di parte corpuscolare che, a oggi, non si riescono a rilevare nemmeno con strumenti scientifici sofisticati. Procedendo abbiamo le energie dense, quelle che sono rilevabili dalla strumentazione scientifica di cui una parte rilevabile anche dai nostri cinque sensi (campo del visibile, campo della percezione uditiva, ecc.). Esempi di queste energie sono: e. elettrica, e. chimica, e. termica, ecc.).

Più avanti abbiamo la materia organica che è costituita da energia condensata (materia), energia densa ed energia sottile e per gli esseri pensanti (l’Uomo) anche da informazioni che sono pacchetti organizzati di onde sottili probabilmente trasportate dalle onde delle energie sottili.

Ancora più a destra abbiamo la materia inorganica che è costituita principalmente da energia collassata (materia) ed energie dense dovute a movimenti vibrazionali degli atomi e ai moti degli elettroni intorno al nucleo.

Quando anche questa energia densa si porta a zero (all’estremo destro della rappresentazione) si ha il collasso degli elettroni sul nucleo e l’azzeramento di qualunque spazio vuoto, tutto è solo materia compattata; questo è il corpo nero.

sistema-uomo

All’origine Tutto era Energia pura, a un certo tempo inizia la creazione attraverso la condensazione continua di onde di energia pura in sfere energetiche (gomitoli energetici e poi corpuscoli) che si combinano con le onde di energia pura non condensata per dare origine a onde elettromagnetiche di frequenza sempre più bassa e nelle quali la componente corpuscolare aumenta e da un certo punto in poi rende percepibili le onde elettromagnetiche prima con la strumentazione e poi anche con i nostri sensi.

Potremmo supporre, come già avranno fatto autorevoli menti illuminate, che l’Universo oscilli tra due estremi come un pendolo, da una parte solo energia pura e dall’altra solo materia collassata, il corpo nero.

Quando tutta l’energia (intesa come componente ondulatoria) è diventata materia collassata, l’Universo potrebbe essere un unico corpo nero pronto ad esplodere in un nuovo Big Bang e a ripetere il ciclo delle trasformazioni delle onde di energia pura in corpuscoli  e questi in atomi e gli atomi in molecole e così via, dando luogo alla creazione della materia inorganica e di quella organica che in vibrazione risonante con le energie sottili possa produrre nuovamente forme di vita intelligente.

Sembra lecito pensare che tutte le energie siano organizzate in campi vibrazionali pulsanti in funzione delle loro bande di frequenza.

L’insieme dei campi vibrazionali pulsanti di tutte le forme di energia è il Campo Universale per cui in cascata potremmo supporre di avere:

  1. Il campo Universale vibrazionale pulsante, come effetto risonante del Big Bang;
  2. I campi vibrazionali delle informazioni universali (Intelligenza Universale);
  3. I campi vibrazionali delle energie sottili (tra cui quelle risonanti con le energie degli esseri viventi dette energie vitali);
  4. I campi vibrazionali delle energie dense(4)(grandezze fisiche misurabili);
  5. Il campo vibrazionale della gravità della materia(4)(grandezza fisica misurabile);
  6. Il campo vibrazionale della gravità dell’antimateria (in fase di studio la misurazione diretta della massa gravitazionale di atomi di antimateria presso il CERN di Ginevra, vedi Le Scienze, marzo 2013).

Il Campo Universale è il Tutto e gli altri campi sono una parte (o una manifestazione) di esso.

Mantenendo un profilo espositivo semplice e tralasciando l’anti-materia, possiamo dire che:

  1. la materia e l’energia densa sono entità equivalenti trasformabili l’una nell’altra secondo la famosa legge di Einstein (E=mc2);
  2. la materia subatomica (le particelle) e le energie sottili (onde elettromagnetiche sottili) – secondo il mio punto di vista – sono due entità equivalenti e in trasformazione continua, l’una nell’altra e che, come sappiamo, è impossibile osservarle e misurarle entrambe con precisione nello stesso istante senza perturbare il sistema (questo, detto in parole semplici, è quanto asserisce la meccanica quantistica e il principio di indeterminazione di Heisenberg);
  3. l’informazione invece è energia sottile elaborata (in pacchetti di onde) e rappresenta il comando, l’intenzione, il pensiero secondo cui viene guidata la creazione (e qui siamo nei punti di contatto tra la Fisica quantistica e la Spiritualità).

Nota (4): Tutto nell’universo vibra. Ogni campo organizzato e gli elementi che lo compongono sono in uno stato di movimento perenne, ossia in uno stato di vibrazione, e ciò che noi percepiamo scaturisce dalle interferenze tra le frequenze più veloci e quelle più lente. Di queste interferenze, noi abbiamo una impressione riflessa, una sorta di risultante fonica totale di micro e macro oscillazioni, che strutturano l’universo olografico, ovvero una totalità di eventi, di cui le apparecchiature scientifiche, finalizzate alla misurazione delle quantità fisiche, rilevano solo lo specchio d’acqua di un abisso infinito.

Tratto dal sito: http://fuoridimatrix.blogspot.it/


Le energie sottili permeano tutti gli organismi viventi, ed in particolare parlando dell’uomo, entrano ed escono dai centri energetici (i Chakra), compongono l’Aura e più esternamente ad essa vanno ad alimentare i campi morfogenetici (vedi Rupert Sheldrake), dopo che hanno subito un processo di selezione (di filtraggio a livello cellulare) attraverso il DNA – sempre secondo il mio punto di vista – che fa passare solo le onde elettromagnetiche di energie sottili prodotte dalla risonanza delle strutture molecolari dei caratteri ereditari presenti cioè dei geni, i quali sono delle unità di informazione: nell’uomo ce ne sono circa 35.000. Come detto sopra l’informazione è energia sottile impacchettata per bande specifiche; quindi stiamo dicendo che i caratteri ereditari (i geni) pilotano la germinazione di bande di energie sottili/vitali e vanno ad avvolgere il corpo fisico formando i campi morfogenetici che a loro volta danno le indicazioni alle cellule su come si devono comportare in base a quello che è il patrimonio genetico dell’individuo. Quanto appena detto è evidente al massimo dal momento del concepimento fino alla nascita e successivamente durante lo sviluppo. Questi sono due periodi nei quali è molto forte “la regia” dei campi morfogenetici, una regia che continua per tutto il resto della vita e ne regola le sue varie fasi.

Possiamo anche dire che questi campi morfogenetici sono insiti a livello cellulare e nel momento dell’unione delle due cellule germinali (femminile e maschile) prende forma il campo morfogenico del nuovo individuo che verrà influenzato molto dalle energie sottili esterne (legate al contesto fisico, culturale, sociale, politico, religioso, spirituale, ecc.) che hanno frequenze di risonanza prossime e/o compatibili con quelle del campo morfogenico.

È un capitolo questo molto bello e vasto che andrebbe approfondito in altri contesti, qui mi riferisco ai campi di energie sottili o vitali che provvedono al controllo delle funzionalità del “sistema Uomo” e della sua evoluzione.

Il sistema Uomo è un sistema costituito di materia, energie dense, particelle subatomiche, energie sottili ed informazioni; esso è immerso nel Campo Universale e di Esso ne è una emanazione. È un sistema che possiamo immaginare delimitato da una superficie ovale chiusa intorno alla sua Aura, un sistema che, come già detto, ha scambi con l’esterno di materia, energia ed informazioni (conoscenza).

Questo potrebbe essere lo schema semplificato di riferimento del “Sistema Uomo” e delle sue interrelazioni con il resto del cosmo:

sistema-uomo

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Il flusso di Prana in ingresso nel sistema uomo (Pi) è formato per la maggior parte dalla componente vibratoria di fondo del cosmo, dagli apporti trasportati dall’aria che viene respirata (il Prana dell’aria), dai cibi che si mangiano o da qualunque altro elemento che viene ingerito (integratori alimentari, medicinali ed altro) e dall’acqua che è un importantissimo vettore di Prana verso tutte le cellule di cui è composto un organismo vivente (una decina di miliardi).

Il flusso di Prana assorbito dall’organismo (Pa) serve per tenerlo in vita e farlo sviluppare in buona salute mantenendo dei livelli energetici ottimali nell’Aura, nei chakra, nei singoli organi e in ciascuna cellula.

Il flusso di Prana in uscita (Pu) dal sistema uomo rappresenta la differenza tra quello in ingresso (Pi) e quello assorbito (Pa):

Pu = Pi – Pa

Possiamo anche dire che il flusso complessivo in uscita (Pu) è la somma di tutti i flussi parziali in uscita dai chakra principali e dai chakra minori che si trovano nei singoli organi.

La mia capacità è quella di sentire il flusso di Prana in uscita (Pu) in corrispondenza dei chakra e degli organi e misurarne l’intensità.

Se l’intensità del Prana in uscita dall’organismo, dai chakra o dai singoli organi, è tale da attraversare tutti i 14 strati di Aura vuol dire che quel chakra o quell’organo in esame si trova in uno stato di buona salute, viceversa se l’intensità non è sufficiente per l’attraversamento completo di tutti gli strati di Aura vuol dire che è presente una situazione di sofferenza o di malattia manifesta o in procinto di manifestarsi.

A questo punto, alla persona che si rivolge a me, propongo di passare al trattamento energetico per promuovere il processo di auto-guarigione.

Il trattamento energetico da me proposto consiste di:

  1. una prima fase di pulizia che deve avvenire su due fronti: il cammino d’ingresso del Prana, eliminando eventuali forme-pensiero (traumi precedenti), e le aree trovate sporche di energie negative (generate per lo più da un sistema di credenze dannoso o da anomalie sul sistema di percezione composto dai cinque sensi).
  2. una seconda fase di proiezione di Prana (vedi schema più avanti) nelle aree da risanare,
  3. una terza fase di verifica dell’energia assorbita (vedi metodica Luigi), di bilanciamento energetico e infine di stabilizzazione del Prana trasferito;

A seconda dei casi vanno praticati dei trattamenti di mantenimento e stabilizzazione di un valido stato energetico che porta al benessere psico-fisico e che promuovere l’auto-guarigione di organi in sofferenza o malati.

L’Aura

sistema-uomoL’Aura è composta di due gusci, come in una matriosca, ognuno dei quali è formato da sette strati per un totale di 14 strati.

Essa viene alimentata dall’energia vitale (Prana) che è pervasiva e che entra nel corpo fisico principalmente attraverso i sette Chakra e le altre vie dette nello schema del “sistema Uomo”.

Ognuno di questi sette Chakra principali permette l’ingresso della frazione di onde elettromagnetiche aventi frequenze in fase con esso e con gli organi ad esso collegati.

L’energia entrata alimenta gli strati di Aura e rivitalizza gli organi corrispondenti; dopo aver fatto questo lavoro, esce dal secondo guscio dell’aura proveniente dai singoli chakra principali e dai chakra minori posizionati nei singoli organi, e viene da me percepita in modo pulsante (come già detto) al centro dei due orecchi (vedi schema successivo).

Fase A: Diagnosi energetica

Ogni chakra principale rappresenta delle caratteristiche particolari della persona a livello psichico per cui con l’ascolto del numero di pulsazioni e della loro regolarità posso definire l’assetto energetico della persona ed individuare gli aspetti salienti della sua personalità.

Attraverso il rilievo delle energie emesse dai chakra minori, presenti sugli organi, invece, individuo lo stato di benessere o di sofferenza di ogni singolo organo o parte di esso.

 I sette Chakra principali e loro significato

  • primo-chakra

    Il primo chakra in sanscrito(5) Muladhara, è detto anche chakra della base o della radice ed è posizionato alla base della colonna vertebrale, tra l’ano e i genitali. Da qui si dipartono le nadi, i canali energetici sottili che trasportano le energie vitali in tutto il corpo. Questo chakra attiene alla volontà di sopravvivenza e alla soddisfazione degli istinti primari. Esso è collegato alle ghiandole surrenali, la cui parte midollare secerne gli ormoni adrenalina e noradrenalina, mentre la parte della corteccia secerne gli ormoni corticosteroidi. Questi ormoni assicurano l’adattabilità nelle situazioni di pericolo e negli sforzi particolarmente intensi.

    Nota (5): Antica lingua indiana della famiglia indoeuropea

  • secondo-chakra

    Il secondo chakra in sanscrito Svadhishthana, è detto anche sacrale o sessuale ed è maggiormente in relazione con la sessualità e con la sua componente emotiva, ma anche con la creatività, il senso della bellezza, e l’autostima. Sul piano fisico corrisponde alle ghiandole germinali, che influenzano lo sviluppo dei caratteri sessuali.

  • terzo-chakra

    Il terzo chakra, in sanscrito Manipura, è detto anche ombelicale ed è situato nella zona del plesso solare. Questo chakra attiene al desiderio di potere, alla volontà controllare il mondo per trovare il proprio posto nella società e attiene anche all’amore verso se stessi. Per la sua capacità di assimilare e riadattare quello che la vita propone, esso è collegato alle funzioni digestive e in particolare alla ghiandola esocrina Pancreas che contiene anche delle cellule a secrezione interna le quali producono insulina e glucagone, due ormoni che regolano i livelli di glucosio nel sangue mantenendolo nell’intervallo 80-100 mg/dl.

  • quinto-chakra

    Il quarto chakra, in sanscrito Anahata, è detto anche chakra del cuore ed è associato al sentimento di amore verso gli altri e alla capacità di amare incondizionatamente. Esso è collegato alla ghiandola Timo la cui principale funzione è di organo linfoide primario per lo sviluppo dei linfociti T, i quali svolgono un ruolo primario nell’immunità cellulare.

  • quarto-chakra

    Il quinto chakra, in sanscrito Vishuddha, detto anche della gola, attiene alla capacità di comunicare alle svariate forme di espressione come la musica, la danza, l’arte, e in generale col ritmo. Attiene anche alla capacità di perseguire gli obiettivi assegnati, alla leadership (guidare altre persone) e alla univocità della persona. Sul piano fisico corrisponde alla ghiandola tiroide, a secrezione interna, i cui ormoni regolano il metabolismo e la crescita di una persona.

  • sesto-chakra

    Il sesto chakra, in sanscrito Ajna, è detto anche della fronte, riguarda le capacità cognitive, comportamentali, intellettive e intuitive. Suddiviso nelle sue parti destra e sinistra attiene alle capacità creative e razionali. A livello fisico corrisponde alla ghiandola ipofisi che regola il funzionamento di tutte le altre ghiandole endocrine.

  • settimo-chakra

    Il settimo chakra, in sanscrito Sahasrara, è detto anche della corona, rappresenta la propensione verso lo sviluppo spirituale, è il chakra che si proietta verso l’alto per connettersi all’Intelligenza Universale e quando ciò accade si può avere accesso ai “saperi universali” che non hanno tempo. Sembra che il settimo chakra dia anche la capacità di percepire cosa sente un’altra persona, sia fisicamente che psicologicamente (empatia). A livello corporeo il 7° chakra è associato alla ghiandola epifisi, detta anche ghiandola pineale, la cui funzione è legata alla produzione degli ormoni melatonina e serotonina che regolano i cicli sonno-veglia e lo stato dell’umore, nonché i processi di crescita e di invecchiamento.

sistema-uomoIl termine Chakra proviene dal sanscrito e significa letteralmente “ruota di fuoco, sole”.

Nella figura qui di fianco riporto schematicamente la posizione dei sette chakra principali

(Le descrizioni riportate di seguito sono un estratto di sintesi dal libro di Cyndi Dale dal titolo “Il Corpo Sottile, la Grande Enciclopedia dell’anatomia Energetica” e dal libro di Master Choa Kok Sui “Miracoli con il Pranic Healing”)

In occidente si attribuisce di solito la paternità dei Chakra agli Indù. Secondo la loro filosofia i Chakra principali sono sette e sono corpi di energia sottile situati nel midollo spinale e alloggiati nel nucleo più interno della Sushumna nadi detta anche Brahma nadi poiché veicola energia spirituale. Le nadi trasportano energia sottile in tutto il corpo e sono dei mezzi insostituibili nell’innalzamento della Kundalini, l’attivazione dell’energia vitale che parte dal primo chakra. Quando viene risvegliata, la Kundalini sale lungo la colonna vertebrale e i vari chakra per diffondersi in tutto il corpo e condurre all’illuminazione.

vCiascuno chakra principale ha il proprio centro in una delle sette ghiandole a secrezione interna del sistema endocrino e ha la funzione di stimolare la produzione ormonale della ghiandola.

Secondo la filosofia indù, il corpo fisico e il corpo mentale (emozioni, pensieri, percezioni, stati di coscienza) formano un insieme. Questi due corpi sono collegati a livello dei chakra.

Quindi, agendo sul corpo sottile si produce un effetto benefico su quello fisico e viceversa.

Nel dettaglio, ogni singolo chakra si occupa di un particolare aspetto psichico, a cui è associata sul piano corporeo una ghiandola ormonale a secrezione interna.